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La consulta giovanile

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Il “Laboratorio di Idee” dei giovani geracesi dai 16 ai 26 anni è stata, in assoluto, la prima iniziativa realizzata dal Movimento “LA NUOVA GERACI…un progetto per cambiaresubito dopo la sua presentazione del 23 dicembre 2007.

La presentazione del Laboratorio è avvenuta il 9 febbraio 2008 con un incontro organizzato dal Movimento presso la propria sede sociale. Nel corso della serata il Movimento veniva presentato ai molti giovani intervenuti che, ponendo varie domande e questioni, hanno avuto modo di conoscere il gruppo e di ascoltare l’Idea e gli obiettivi che esso si proponeva.

Condividendo da subito le finalità del sodalizio, i giovani hanno liberamente deciso di dare il loro contributo al dibattito socio-politico e culturale geracese attraverso la redazione di un Documento dei Giovani Geracesi che è maturato a seguito di una serie d’incontri tematici del Laboratorio d’Idee svoltisi tra febbraio e marzo del 2008.

Nel Documento i giovani, dopo avere esposto problemi e analizzato le possibili soluzioni, riaffermavano la necessità di “riappropriarsi di tutti gli spazi che permettano loro di far sentire alta la propria voce e di poter manifestare le proprie idee sulle problematiche, sulla vivibilità e sullo sviluppo di Geraci” e consegnavano il Documento alla cittadinanza “con l’auspicio di un futuro impegno della collettività nella risoluzione delle problematiche suddette”, sentendosi così in dovere di dare il loro contributo a tale processo.

Primo Incontro con i Giovani

Sabato 09 febbraio 2008 alle ore 18:30, presso la sede del movimento in via Maggiore 46, si è svolto il primo incontro dei giovani geracesi, durante il quale sono stati esposti i motivi di tale incontro e di quelli successivi, prospettando gli obbiettivi prefissi.  

Secondo Incontro con i Giovani

Sabato 16 febbraio 2008 alle ore 17:30, presso la sede del movimento, in via Maggiore 46, durante il secondo incontro dei giovani geracesi, si è svolto un dibattito sul seguente tema:

"Sport ed infrastrutture sportive a Geraci"

Durante questo incontro abbiamo voluto affrontare il tema "Sport ed Infrastrutture sportive a Geraci" che mostra evidenti ritardi di sviluppo e prima ancora una generale disattenzione. Durante tale incontro abbiamo avuto tutti la possibilità di confrontarci su tale tema. Tutti gli spunti emersi saranno raccolti e divulgati nel "Documento dei Giovani Geracesi".

Terzo Incontro con i Giovani

Sabato 23 febbraio 2008 alle ore 18:30, presso la sede del movimento in via Maggiore 46, durante il terzo incontro dei giovani geracesi, si è svolto un dibattito sul seguente tema:

"Cultura e tempo libero a Geraci"

Durante questo incontro abbiamo voluto affrontare il tema "Cultura e tempo libero a Geraci" che ha suscitato notevole attenzione e dibattito a causa della mancanza d'infrastrutture e spirito d'iniziativa. Tutti gli spunti emersi saranno raccolti e divulgati nel "Documento dei Giovani Geracesi".

Quarto Incontro con i Giovani

Sabato 01 marzo 2008 alle ore 17:30, presso la sede del movimento in via Maggiore 46, durante il quarto incontro dei giovani geracesi, si è svolto un dibattito sul seguente tema:

"prospettive occupazionali dei giovani geracesi e proposte di iniziative giovanili per l'estate 2008"

Questo incontro rappresenta l’ultimo della serie, infatti, durante tali incontri sono stati discussi temi come: "Cultura e tempo libero a Geraci", "Sport ed infrastrutture sportive a Geraci" e "Prospettive occupazionali dei giovani Geracesi e proposte di iniziative giovanili per l'estate 2008". Dagli appunti raccolti nei diversi incontri è stato estrapolato il "Documento dei Giovani Geracesi", tale documento è stato scritto dai ragazzi che hanno partecipato agli incontri ed è stato letto in un pubblico incontro la sera del 29 marzo 2008 da una rappresentanza di giovani, eletto dagli stessi giovani. 

  
     
    

Di seguito vogliamo riportare per intero il discorso di Antonio Anatra, espresso quella sera.

Buonasera a tutti, ringrazio Giacomo per la parola e da me giunga a tutti voi un grazie per essere intervenuti a questo incontro. Questa sera mi è stato affidato l’incarico di illustrarvi il percorso che ha portato alla redazione del “Documento Dei Giovani Geracesi” che vi è stato appena esposto da una rappresentanza dei suoi autori i quali hanno composto il “Laboratorio d’idee dei Giovani geracesi da 16 a 26 anni”.

Prima di parlarvi di tale documento, non posso però esimermi dal richiamare l’attenzione ancora una volta sul tema dei “giovani” di cui si dice sempre che sono il futuro della nostra terra e della nostra comunità. Dicendo questo è chiaro che si potrebbe pensare che si stia facendo retorica: credetemi, non è così anzi si sta dicendo una verità che si impone agli occhi di tutti. Sono tuttavia fermamente convinto del fatto che se i giovani devono essere il futuro della nostra terra allora è necessario da parte loro adottare un atteggiamento d’impegno, un atteggiamento costruttivo, un atteggiamento privo di remore. È necessario che essi abbiano davvero il coraggio di riappropriarsi degli spazi a loro disposizione in modo tale da far sentire chiara e forte la loro voce e da abbattere il muro d’indifferenza e di generale disattenzione verso le problematiche che essi avvertono. In poche parole i giovani devono avere il coraggio di essere “cittadini”: devono capire che il mondo che li accoglierà sarà diverso da quello che è stato vissuto dai loro genitori ma i loro sogni e le loro speranze devono tradursi in fatti concreti e in azioni efficaci contro tutto ciò che soffoca la loro creatività, la loro inventiva, le loro menti, il loro coraggio.

Ripeterò dunque quello che ho detto qualche tempo fa ad un incontro organizzato proprio qui dall’Associazione “Giovane Sicilia” di Palermo con gli imprenditori geracesi: quando i nostri padri non ci saranno più dovremo noi prendere in mano le redini del nostro destino e in quel momento dovremo dimostrare quanto amiamo questa terra e quanto sudore e quanta fatica siamo disposti a spendere per ripagarla del fatto di ospitarci. Oggi i giovani sono paradossalmente chiamati ad aiutare i loro genitori nell’arduo compito di lasciare alle future generazioni una Geraci migliore e non devono quindi assumere comportamenti distruttivi e negativi. L’impegno fondamentale a cui tutti siamo chiamati oggi è quello di essere parte attiva della società e di essere positivi e produttivi per il bene della collettività. Affermare, come si fa spesso, che i giovani non debbono interessarsi ai problemi di una comunità o di una terra solo perché queste sono “cose da grandi” o solo perché è bene “non immischiarsi” è quanto di più contrario ci sia al desiderio di sviluppo di un territorio, all’interesse nel progresso di una comunità di persone e ai sentimenti di bene e di affetto che tutti hanno rispetto alla collettività in cui si nasce, si cresce e si progredisce come persone, come lavoratori e come cittadini.

In questo contesto e sulla base di queste premesse, il Movimento “La Nuova Geraci ha deciso che bisogna parlare con i giovani, ha individuato una fascia d’età (quella che va dai 16 ai 26 anni) e le ha dato la possibilità di esprimersi non per chiedere consensi ma per fare qualcosa che forse da molto, troppo tempo non si faceva a Geraci e di cui c’è gran bisogno: ASCOLTARE, far parlare, fare entrare i giovani in un circuito dialettico dove non ci sia solo, in negativo, l’esposizione dei problemi ma anche, in positivo, l’analisi del problema, l’esposizione delle proposte e delle eventuali possibili soluzioni. Il frutto di questo loro lavoro è stato il citato “Documento Dei Giovani Geracesi redatto al termine di un percorso iniziato con patti chiari e con condizioni prestabilite: non facciamo mistero del fatto che ci è stato chiesto, dai giovani partecipanti al primo incontro, se fosse intenzione del Movimento appropriarsi del Documento e rivendicarne la paternità o addirittura filtrarne il contenuto. La risposta è stata sin dall’inizio “NO” ad entrambe la domande e continua ancora oggi ad esserla: prova ne è il fatto che il Documento è intestato e firmato dai giovani geracesi, che sono loro che stasera lo hanno presentato a voi e ne hanno divulgato i contenuti, che sono loro che ne hanno redatto e condiviso il contenuto incontro dopo incontro e infine sono loro che hanno chiesto di renderlo pubblico, utilizzabile e fruibile da tutti coloro che vogliono un certo profilo d’analisi delle difficoltà di Geraci ma anche proposte sugli argomenti affrontati. D’altra parte gli stessi giovani dicono di consegnarlo alla Cittadinanza affinché se ne interessi: insomma è il frutto di un lavoro tutto loro.

L’unico ruolo che il Movimento può rivendicare con orgoglio è quello, come dicevo prima, di avere ascoltato questi giovani di età compresa tra i 16 e i 26 anni, di aver messo a loro disposizione un locale dove riunirsi per discutere (visto che a Geraci manca anche questo oggi), di aver fornito un supporto per la verbalizzazione delle discussioni e degli argomenti affrontati che sono poi confluiti nel Documento, di averli costantemente tenuti in contatto e aggiornati (tramite le e-mail raccolte all’incontro introduttivo) nel percorso da loro autonomamente stabilito e compiuto tappa dopo tappa. Infatti, dopo l’incontro introduttivo in cui il Movimento ha chiarito tutti i passaggi che vi ho esposto, i giovani hanno condiviso subito il progetto del Documento e hanno deliberato di affrontare al primo incontro tematico vero e proprio del 16 febbraio 2008, il tema “Sport ed infrastrutture sportive a Geraci”. Raccolto il materiale da loro prodotto su quel tema, è stato stilato un documento parziale distribuito a tutti partecipanti. Con questo metodo si è andati avanti e così, in quella sede e per altre due volte, i giovani hanno deciso i temi degli incontri successivi: “Cultura e tempo libero a Geraci” il 23 febbraio nonché Le iniziative giovanili per l'estate 2008 il 1° marzo quando si è toccato, a nostro parere, anche il più importante dei temi affrontati e cioèLe prospettive occupazionali dei giovani Geracesi”. Al termine di tutto il percorso, il risultato è quello che avete ascoltato stasera.

Nel ringraziare i giovani che si sono liberamente impegnati in un percorso che li ha visti attenti osservatori del presente e ansiosi di essere i protagonisti del domani, la nostra speranza è che questo Documento sia anche da voi considerato veramente patrimonio di tutti e sia al contempo valorizzato e tenuto presente da tutte le istituzioni e da tutte le forze politiche, sociali e culturali di Geraci. Il nostro auspicio è inoltre che da un lavoro portato avanti dai giovani con serietà, sincerità, onestà e dedizione si tragga anche il coraggio di prendere lumi per il futuro e d’impegnarsi per esso.

Da ultimo, nel ringraziarli ancora una volta, doverosamente devo dare lettura dei nomi dei giovani che hanno partecipato agli incontri e collaborato alla stesura del “Documento dei Giovani Geracesi”.

Giuseppe Anatra, Valentina Callari, Elisa Castiglia, Mariella Ciuro, Bartolo Corradino, Carmelo Corradino, Erista Filippone, Giusy Galbo, Stefano Galbo, Silvia Giaconia, Giovanna Giordano, Giuseppe Giordano, Giacomo Sacco, Antonio Sanfilippo, Alessia Tuminello, Claudio Vittorioso, Marco Vittorioso, Giovanni Vazzana. 

Antonio Anatra

File scaricabile in Pdf: Discorso Antonio Anatra

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Luglio 2010 18:06 )  
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